Disdetta Assicurazione da parte della Compagnia: è Corretto?

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Disdetta Assicurazione Rca

Disdetta Assicurazione Rca

Disdetta Assicurazione da parte della Compagnia: è Corretto?
Può verificarsi il caso in cui una compagnia di assicurazione inoltri al cliente una lettera di disdetta polizza; presumibilmente perché quest’ultimo ha causato molti incidenti o perché la sua classe di merito molto bassa determina un premio annuo irrisorio, non in linea con le prospettive di ricavo della assicurazione.

Ogni compagnia di assicurazione non può disdire un contratto di polizza salvo motivi giustificati (aver causato un sinistro non è un motivo giustificato). L’assicurazione non può disdirerecedere dal contratto di assicurazione Rca a meno che non sussistano gravi motivi i quali dovranno essere esplicitati sulla lettera inoltrata al cliente. Spesso si pensa che l’aver causato un incidente consenta all’assicurazione il diritto di disdettare la polizza rca, ma ciò non è corretto. Infatti pagare un premio assicurativo giustifica la copertura da parte della compagnia in caso di sinistri. Nella lettera ricevuta dalla compagnia, relativa alla disdetta polizza, dovrà essere specificato la motivazione di tale decisione e non sarà sufficiente il semplice utilizzo di una frase generica tipo “avvalendoci della facoltà concessaci dalle condizioni generali di contratto”. Ciò non consentirebbe al cliente di vantare i propri diritti di difesa.

Inoltre va tenuto conto che l’aver causato un sinistro, se con responsabilità pari o superiore al 51% (nel caso di responsabilità 50-50% la compagnia non dovrà ne aumentare la classe di merito CU ne il premio di assicurazione al successivo rinnovo), comporta per l’anno successivo un aumento del premio, quindi un aumento del costo da versare a favore della compagnia. Proprio per questo motivo la compagnia non può rifiutarsi di rinnovare il contratto d’assicurazione del suo cliente e pertanto dovrà fornirgli un nuovo preventivo. L’aumento del premio varierà in base al “listino” pubblicato dalla compagnia e pertanto non potranno essere applicate “penalizzazioni personalizzate”.

La Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che se l’assicurazione non rispetta le regole appena citate, dovrà risarcire all’assicurato (a titolo di risarcimento danni) la differenza dell’importo del premio pagato in più. Questo perché ogni individuo è obbligato per legge ad assicurare il proprio veicolo.

La recente introduzione dell’art. 170-bis relativa all’abrogazione tacito rinnovo, offre la possibilità a favore del cliente assicurato di non dover più inoltrare alla propria compagnia la lettera di disdetta precedentemente prevista.

AssicurazioneA.it

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