Stato Ebbrezza: quali Conseguenze per il Conducente?

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L’introduzione dell’art. 186-bis del Codice della Strada ha irrigidito notevolmente le regole che normano la guida in stato di ebbrezza. Più precisamente l’art. appena citato, in conformità alle indicazioni fornite dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 196 del 26 05 2010, stabilisce che in caso di guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolico superiore a 1,5 g/l il veicolo condotto dall’effettivo proprietario venga confiscato.

Scarica il PDF contenente l’elenco degli art. correlati alle violazioni del Codice della Strada per guida in stato di ebbrezza o assunzione di sostanze stupefacenti.

Cosa vuol dire  che il veicolo è confiscato? Se durante un controllo della Polizza Stradale il conducente del veicolo, nonché titolare dello stesso, risulta in stato di ebbrezza  con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, l’autorità dovrà provvedere in un primo momento al sequestro preventivo del veicolo. Successivamente alla condanna, il veicolo sarà confiscato, ovvero sarà venduto all’asta. Ne consegue che guidare in stato di ebbrezza non è assolutamente conveniente, in primo luogo perché si mette a rischio la vita di altre persone oltre a quella del conducente, in secondo luogo la confisca del veicolo comporta la perdita del bene. Non ci sono alternative per riappropriarsi del veicolo; lo stesso sarà venduto all’asta e pertanto si perde il diritto di proprietà.

La guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l non prevede il sequestro del veicolo se il proprietario del bene era ignaro al fatto, ovvero se il conducente è una persona diversa dal proprietario. In questo caso per il conducente è prevista la sospensione della patente da un minimo di 2 ad un massimo di 4 anni.

Il test per la verifica del tasso alcolico nel sangue può essere ripetuto al massimo una seconda volta.
Nel caso in cui il conducente si rifiuti di sottoporti al test di verifica stato ebbrezza, allo stesso sarà confiscato il veicolo. Inoltre sarà punito con le sanzioni penali di cui all’art. 186, comma 2, lett. c), Codice della Strada,  un ammenda da Euro 1.500 a Euro 6.000, l’arresto da 6 mesi ad 1 anno,  la sospensione della patente di guida da 6 mesi a 2 anni.

Nel caso in cui il conducente risulti positivo al test con tasso alcolemico compreso tra 0,5 g/l e non oltre 0,8 g/l, è prevista una sanzione pecuniaria da € 500,00 ad € 2.000,00. Sarà inoltra sospesa la patente da 3 a 6 mesi oltre alla decurtazione di 10 punti dalla patente.

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